Pronti i modelli di dichiarazioni Redditi ENC, PF, SC e SP

Approvati i modelli di dichiarazione “Redditi 2021–ENC”, “REDDITI 2021–PF”, “Redditi 2021–SC” e “Redditi 2021–SP”, con le relative istruzioni (Provvedimenti 29 gennaio 2021, nn. 28838, 28928, 28929 e 28970).

Il nuovo modello per le persone fisiche, da presentare in via telematica entro il 30 novembre, tiene conto delle nuove disposizioni introdotte per l’anno d’imposta 2020. Si va dalla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente al Superbonus, dalla detrazione delle spese per il rifacimento delle facciate degli edifici al credito d’imposta per l’acquisto di monopattini elettrici e servizi per la mobilità elettrica. Confermata per l’anno 2020 anche la rivalutazione dei terreni e delle partecipazioni e dei beni d’impresa. Nella “Scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF” inserito un apposito riquadro per la destinazione del due per mille a favore delle associazioni culturali.
Nei modelli Enti non commerciali, Società di persone e Società di capitali trovano spazio, nel quadro RQ, la sezione XXIV per i soggetti che intendono avvalersi della “Rivalutazione generale dei beni d’impresa e delle partecipazioni” (art. 110 del D.L. n. 104 del 2020) e la sezione XXV, per gestire la “Rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni – settori alberghiero e termale” (art. 6-bis del D.L. n. 23 del 2020).
All’interno dei modelli Enti non commerciali, Società di persone e Società di capitali è inserito il prospetto riservato ai soggetti che, essendone legittimati, non hanno effettuato alle scadenze previste i versamenti dovuti, avvalendosi delle disposizioni di sospensione emanate a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID – 19.
Viene gestita, inoltre, la riduzione del 50 per cento dell’imposta sul reddito e dell’Irap per le imprese che svolgono l’attività nel comune di Campione d’Italia (art. 1, comma 574, della legge n. 160 del 2019).
Infine, nei modelli Redditi trovano collocazione il credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione e quello per gli investimenti in beni strumentali nel territorio dello Stato nonché i crediti d’imposta istituiti per fronteggiare l’emergenza COVID-19 tra cui: il credito per botteghe e negozi, il credito per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda e il credito per le spese per l’adeguamento degli ambienti di lavoro.

Irap 2021: approvato il modello di dichiarazione e le istruzioni

L’Agenzia Entrate con il provvedimento 29 gennaio 2021, n. 28883, ha approvato il modello di dichiarazione “Irap 2021”, con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive per l’anno 2020.

Il nuovo modello Irap 2021 e le relative istruzioni sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione ad hoc dedicata ai modelli. Il modello può essere anche prelevato da altri siti internet a condizione che lo stesso abbia le caratteristiche indicate nell’Allegato 2 del provvedimento n. 28883/2021 e rechi l’indirizzo del sito dal quale è stato prelevato nonché gli estremi del medesimo provvedimento.

Tra le novità trovano spazio nel modello Irap 2021:
– il credito d’imposta riconosciuto al locatore in caso di esercizio del diritto di riscatto degli alloggi di edilizia sociale da parte del conduttore;
– la riduzione del 50% dell’Irap per le imprese che svolgono l’attività nel comune di Campione d’Italia (art. 1, co. 574, L. n. 160/2019);
– il prospetto dei versamenti sospesi per Covid-19, riservato ai soggetti che essendone legittimati non hanno effettuato alle scadenze previste i versamenti dovuti, avvalendosi delle disposizioni di sospensione emanate a seguito dell’emergenza sanitaria da COVID.

Riguardo all’ultimo punto, nel quadro IS – Prospetti vari è introdotta la sezione XXI riservata ai soggetti che non hanno effettuato nel periodo d’imposta 2020 i versamenti Irap a causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. In particolare, nel rigo IS230 va indicato:
– in colonna 1 il codice desunto dalla “Tabella versamenti sospesi COVID-19”;
– in colonna 2 l’importo dei versamenti sospesi in virtù della disposizione normativa individuata dal codice indicato nella colonna 1.

I soggetti che nel corso del periodo d’imposta hanno sospeso i versamenti in base a diverse disposizioni devono compilare più righi per indicare gli importi sospesi in relazione a ciascuna disposizione normativa di cui gli stessi hanno usufruito.

Il rigo IS231 deve essere compilato nell’ipotesi in cui la disposizione che prevede la sospensione del versamento dell’Irap sia contenuta in una legge regionale. In particolare, va indicato:
– in colonna 1 il codice identificativo della regione ovvero della provincia autonoma che ha disposto la sospensione del versamento dell’Irap;
– in colonna 2 l’importo del versamento sospeso in virtù della disposizione normativa emanata dalla Regione o dalla Provincia autonoma individuata dal codice indicato nella colonna 1.

I soggetti che nel corso del periodo d’imposta hanno sospeso i versamenti in base a disposizioni emanate da diverse regioni devono compilare più righi per indicare gli importi sospesi.

Ulteriore proroga notifica cartelle e atti tributari

Con il Decreto Legge 30 gennaio 2021, n. 7 (G.U. n. 24/2021) il Governo ha disposto ulteriori misure di differimento di termini in materia di notifiche di atti di contestazione, irrogazione di sanzioni tributarie, e di adempimenti e versamenti a carico di contribuenti.

Data la persistente situazione di crisi dovuta all’emergenza Covid-19, si è rivelato non sufficiente il differimento dei termini adottato con il Decreto Legge 15 gennaio 2021, n. 3 per il mese di gennaio 2021. Pertanto sono ulteriormente differiti per il mese di Febbraio 2021, i termini in materia di notifiche di atti di contestazione, irrogazione di sanzioni tributarie, e di adempimenti e versamenti a carico di contribuenti.
In particolare, viene stabilito che:

– gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione, per i quali i termini di decadenza, calcolati senza tener conto del periodo di sospensione causa Covid-19 (8 marzo 2020 – 31 maggio 2020), scadono tra l’8 marzo 2020 ed il 31 dicembre 2020, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, salvo casi di indifferibilità e urgenza, o al fine del perfezionamento degli adempimenti fiscali che richiedono il contestuale versamento di tributi;

– gli atti, le comunicazioni e gli inviti relativi alle imposte liquidate a seguito di controllo delle dichiarazioni dei redditi, Irap e IVA e delle liquidazioni periodiche Iva, nonché quelli relativi alle tasse automobilistiche e alle tasse di concessione governative per l’utilizzo di telefoni cellulari, elaborati o emessi, anche se non sottoscritti, entro il 31 dicembre 2020, sono notificati, inviati o messi a disposizione nel periodo compreso tra il 1° marzo 2021 e il 28 febbraio 2022, salvo casi di indifferibilità e urgenza, o al fine del perfezionamento degli adempimenti fiscali che richiedono il contestuale versamento di tributi;

– i termini di decadenza per la notificazione delle cartelle di pagamento, sono prorogati di 14 mesi relativamente: a) alle dichiarazioni presentate nell’anno 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione in esito al controllo automatizzato ai fini delle imposte dirette ed Iva; b) alle dichiarazioni dei sostituti d’imposta presentate nell’anno 2017, per le somme che risultano dovute dalla tassazione di indennità di fine rapporto, e di prestazioni di previdenza complementare connesse alla cessazione del rapporto di lavoro; c) alle dichiarazioni presentate negli anni 2017 e 2018, per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di controllo formale;

– con riferimento agli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione su indicati, notificati entro il 28 febbraio 2022 non sono dovuti, se previsti, gli interessi per ritardato pagamento, e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e la data di notifica dell’atto stesso. Analogamente, con riferimento alle comunicazioni, non sono dovuti gli interessi per ritardato pagamento dal mese di elaborazione, e gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo di cui per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e la data di consegna della comunicazione.

Per quanto riguarda i termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione viene stabilito che, con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie, sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8 marzo 2020 al 28 febbraio 2021, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Entrate e dagli avvisi di addebito emessi dall’Inps.
I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione. Non si procede al rimborso di quanto già versato.

Inoltre, riguardo ai pignoramenti dell’Agente della riscossione, viene stabilito che nel periodo intercorrente tra il 19 maggio 2020 e il 28 febbraio 2021 sono sospesi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima di tale ultima data dall’agente della riscossione e dai soggetti affidatari delle attività di riscossione per conto degli Enti locali, aventi ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, nonché a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.
Le somme che avrebbero dovuto essere accantonate nel medesimo periodo non sono sottoposte a vincolo di indisponibilità e il terzo pignorato le rende fruibili al debitore esecutato, anche se anteriormente al 19 maggio 2020 sia intervenuta ordinanza di assegnazione del giudice dell’esecuzione.
Restano fermi gli accantonamenti effettuati prima del 19 maggio 2020 e restano definitivamente acquisite e non sono rimborsate le somme accreditate, anteriormente alla stessa data, all’agente della riscossione e ai soggetti affidatari degli enti locali.

 

Una disposizione di salvaguardia stabilisce, comunque, che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e gli adempimenti svolti dall’agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2021 al 15 gennaio 2021 e sono fatti salvi gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi.
Restano altresì acquisiti, relativamente ai versamenti eventualmente eseguiti nello stesso periodo, gli interessi di mora, le sanzioni e le somme aggiuntive.

Per motivi di coordinamento normativo è stato abrogato l’articolo 1 del decreto-legge 15 gennaio 2021, n. 3.

Possibilità di posticipare gli aumenti retributivi per i settori Uniontessile Confapi

Siglato il 25/1/2021, tra UNIONTESSILE CONFAPI e la FILCTEM-CGIL, la FEMCA-CISL, la UILTEC-UIL, l’accordo che ha previsto di posticipare a luglio 2021 l’erogazione della tranche di aumento retributivo contrattuale prevista con decorrenza dall’1/1/2021.

Le parti hanno previsto che, su richiesta motivata dell’impresa indirizzata alla RSU e a tutte le OO.SS. territoriali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale firmatarie del CCNL Uniontessile/Confapi, le stesse possano, attraverso accordo, posticipare l’erogazione della tranche contrattuale prevista decorrente dall’1/1/2021 al 30/6/2021.
Nella fattispecie il posticipo riguarderà esclusivamente la data di erogazione della tranche che, se definita in azienda con i soggetti sopra definiti, viene fissata al 1/7/2021, rimanendo convenzionalmente e figurativamente concordato tra le parti la data dell’1/1/2021. Gli effetti retributivi relativi alla mancata erogazione della trance, maturata nel periodo gennaio/giugno 2021, sulla retribuzione e sugli istituti diretti, indiretti e differiti saranno oggetto di conguaglio secondo le linee guidate sotto riportate.
Tale possibilità, visto la eccezionalità, non avrà carattere di ripetibilità.

TESSILI ABBIGLIAMENTO MODA

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

8 32,71 2.261,63
7 30,57 2.135,16
6 29,00 2.003,22
5 27,28 1.877,34
4 25,71 1.776,86
3 bis 25,00 1.736,28
3 24,28 1.695,75
2bis 23,28 1.645,76
2 22,14 1.602,23
1 14,28 1.265,69

CALZATURE

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

8 32,71 2.271,67
7 30,57 2.111,54
6 29,00 1.953,64
5 27,28 1.855,18
4 25,71 1.777,11
3 bis 25,00 1.736,28
3 24,28 1.695,97
2bis 23,28 1.645,82
2 22,14 1.602,41
1 14,28 1.265,24

PELLI E CUOIO

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

6 32,37 2.161,60
5 30,05 1.961,66
4s 27,74 1.832,60
4 25,86 1.777,99
3 25,00 1.707,45
2 23,12 1.615,26
1 14,45 1.266,52

OCCHIALI

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

6 32,37 2.207,83
5 30,05 2.016,21
4s 27,74 1.866,95
4 25,86 1.782,19
3 25,00 1.704,00
2 23,12 1.607,28
1 14,45 1.265,41

PENNE E SPAZZOLE

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

7 33,67 2.224,74
6 31,47 2.038,99
5 29,85 1.936,11
4S 28,09 1.838,90
4 26,47 1.777,33
3 25,00 1.691,68
2 22,79 1.595,60
1 14,70 1.267,48

GIOCATTOLI

 

Livelli

Incrementi dall’1/1/2021

Minimi dall’1/1/2021

7 33,67 2.222,84
6 31,47 1 2.056,54
5 29,85 1.953,80
4s 28,09 1.844,98
4 26,47 1.795,47
3 25,00 1.715,60
2 22,79 1.621,16
1 14,70 1.280,90


Nel caso di posticipo si definiscono le seguenti linee guida:
A) Con il cedolino delle competenze di luglio 2021 verrà erogato, oltre alla tranche del CCNL prevista per ogni singolo lavoratore in relazione al suo inquadramento, anche quanto maturato e non corrisposto da gennaio 2021 al 30/6/2021 sotto la voce “arretrato CCNL periodo gennaio 2021 – giugno 2021”.
b) Nel cedolino di dicembre 2021 verranno inoltre ricalcolate ed erogate tutte le incidenze retributive e contributive, sulla base degli istituti normativi, legali e contrattuali, liquidati nel periodo gennaio/giugno 2021, che sarebbero state erogate e sulle quali non è stato tenuto conto della tranche contrattuale non erogata nel periodo gennaio/giugno 2021.
C) In caso di cessazione del rapporto di lavoro dopo gennaio 2021 e prima del 30/6/2021, tutto quanto spettante al lavoratore dall’applicazione delle condizioni previste al punto A e al punto B) andrà corrisposto ai lavoratori con le competenze dell’ultimo cedolino di fine rapporto.
Per cessazioni di rapporto di lavoro successive al 30/6/2021 quanto previsto al punto B) verrà corrisposto con l’ultimo cedolino di fine rapporto.
D) le operazioni di conguaglio previste dalle presenti linee guida si considerano di competenza del mese in cui vengono effettuate alle date previste ai punti A), B) e C).

Covid-19: l’Italia è gialla e arancione

Dal 1° febbraio 2021, le regioni Calabria, Emilia Romagna, Lombardia e Veneto passano in zona gialla. Sempre dal 1° febbraio 2021, la Sicilia e la Provincia autonoma di Bolzano passano in zona arancione, mentre per Puglia e Umbria resta confermata la medesima zona arancione fino al 15 febbraio 2021. Nessuna regione in zona rossa (Ministero Salute – ordinanza del 29 gennaio 2021).

In base alle Ordinanze del Ministro della salute del 29 gennaio 2021, sono attualmente ricomprese:

– nell’area gialla: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto;

– nell’area arancione: Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria;

– nell’area rossa: nessuna Regione.

Turismo Confcommercio e Confesercenti: accordo sulla campagna vaccinale

Firmato il 26/1/2021, tra FEDERALBERGHI, FAITA FEDERCAMPING, FIPE, FIAVET, con la partecipazione di CONFCOMMERCIO; ASSOCAMPING, ASSHOTEL, ASSOVIAGGI, FIBA, FIEPET, con la partecipazione di CONFESERCENTI, e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTUCS-UIL, l’accordo congiunto per promuovere la campagna vaccinale all’interno del settore

L’accordo del 26/1/2021 è stato sottoscritto dalle parti del settore Turismo aderenti sia a Confcommercio sia a Confesercenti.
Partendo dalla premessa che l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha comportato una riduzione del 54% delle presenze turistiche nel nostro Paese, con una perdita di fatturato quantificabile per le imprese del settore turismo e dei pubblici esercizi in oltre 50 miliardi di euro per il 2020, e che in ragione della natura dell’attività, il ricorso al lavoro agile da parte delle imprese del settore è possibile solo in un numero limitato di casi, le parti:

– convengono nel ritenere che la vaccinazione contro SARS-CoV-2/Covid-19 sia uno strumento utile a garantire l’esercizio in piena sicurezza dell’attività turistica sia con riferimento agli addetti dei settori rappresentati, sia riguardo alla generalità della popolazione, anche a tutela dei soggetti che non possono essere vaccinati;

– in considerazione della necessità di riservare alle lavoratrici e ai lavoratori del settore Turismo particolare attenzione nell’attuazione del Piano, richiedono alle autorità centrali e locali l’inserimento degli stessi tra le categorie prioritariamente destinatarie della vaccinazione alla luce dell’esigenza di tutela delle attività che continuano ad assicurare il servizio nonostante l’esposizione al rischio;

– auspicano la più alta adesione possibile dei lavoratori occupati nel settore alla campagna vaccinale in corso;

– concordano di attivarsi per promuovere, tra i lavoratori occupati, campagne di informazione e sensibilizzazione finalizzate alla vaccinazione contro SARS-CoV 2/Covid-19.

Lotteria degli scontrini: dal 1° febbraio si parte con gli acquisti

Da oggi gli acquisti di beni e servizi di almeno un euro pagati con strumenti elettronici presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi potranno generare biglietti virtuali validi per partecipare alla prima estrazione di giovedì 11 marzo. L’Agenzia delle dogane e dei monopoli e l’Agenzia delle entrate fissano le regole per il funzionamento della Lotteria. (AGENZIA DELLE ENTRATE – Comunicato 30 gennaio 2021, AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI – Determinazione 29 gennaio 2021, n. 32051/RU)

 

Come partecipare

Possono partecipare alla Lotteria tutte le persone maggiorenni residenti in Italia che, fuori dall’esercizio di un’attività d’impresa, arte o professione, acquistano, pagando con mezzi elettronici, beni o servizi per almeno un euro di spesa presso esercenti che trasmettono telematicamente i corrispettivi. Per partecipare è sufficiente mostrare il proprio codice lotteria al momento dell’acquisto. Si tratta di un codice a barre e alfanumerico che si può ottenere inserendo il proprio codice fiscale sul Portale della lotteria (www.lotteriadegliscontrini.gov.it). Il codice può essere stampato o salvato su dispositivo mobile (smartphone o tablet) per essere esibito all’esercente quando si effettua l’acquisto.
Non possono partecipare alla Lotteria gli acquisti in contanti, gli acquisti online, quelli per i quali si emette fattura e quelli per i quali il cliente fornisce all’esercente il proprio codice fiscale o tessera sanitaria a fini di detrazione o deduzione fiscale.

Biglietto virtuale per ogni euro speso

Se l’importo della spesa è almeno pari a 1 euro e il pagamento avviene tramite mezzi elettronici (carte di credito, carte di debito, bancomat, carte prepagate, carte e app connesse a circuiti di pagamento privativi e a spendibilità limitata), lo scontrino elettronico che l’esercente invia telematicamente produrrà un biglietto virtuale per ogni euro speso, fino a un massimo di 1.000 biglietti per ogni scontrino di importo pari o superiore a 1.000 euro. Successivamente all’estrazione dei biglietti vincenti, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli abbinerà il codice lotteria associato al biglietto estratto al codice fiscale dell’acquirente e alla partita IVA dell’esercente risultati vincitori.

Premi in palio

Ciascuno scontrino partecipa a una sola estrazione settimanale, a una sola estrazione mensile e a una sola estrazione annuale. Per ogni estrazione sono previsti premi sia per l’acquirente sia per l’esercente presso cui è avvenuto l’acquisto.

Estrazioni settimanali: 15 premi da € 25.000 per chi compra, 15 premi da € 5.000 per chi vende.

Estrazioni mensili: 10 premi da €100.000 per chi compra, 10 premi da € 20.000 per chi vende.

Estrazioni annuali: 1 premio da € 5.000.000 per chi compra, 1 premio da € 1.000.000 per chi vende.

Le vincite sono comunicate tramite PEC (posta elettronica certificata) all’indirizzo comunicato nell’area riservata del Portale lotteria (per gli esercenti, nell’Indice Nazionale degli Indirizzi di Posta Elettronica Certificata, INI-PEC). In assenza di una PEC, la comunicazione viene inviata tramite raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione segnalerà l’obbligo di recarsi, entro novanta giorni, presso l’ufficio dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli competente in base alla propria residenza o al proprio domicilio fiscale. Il premio arriverà direttamente tramite bonifico bancario o postale.

Calendario delle estrazioni

Per giovedì 11 marzo 2021 è fissato l’appuntamento con la prima estrazione che decreterà i primi venti vincitori fra quanti, acquistando e vendendo, abbiamo prodotto scontrini trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° al 28 febbraio 2021.
Le estrazioni mensili verranno effettuate, poi, ogni secondo giovedì del mese, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati dal Sistema Lotteria nel mese precedente l’estrazione.
Da giugno si aggiungeranno anche le estrazioni settimanali, sempre di giovedì, fra tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal lunedì alla domenica della settimana precedente. Prima estrazione settimanale fissata per giovedì 10 giugno.
Infine, l’estrazione annuale, che vale un premio da 5 milioni di euro per l’acquirente e 1 milione di euro per l’esercente e per cui competono tutti i biglietti generati da corrispettivi trasmessi e registrati al Sistema Lotteria dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno. Alla prima estrazione annuale – che si terrà a inizio 2022 – si concorrerà però con tutti i biglietti generati dal 1° febbraio al 31 dicembre 2021.

ISA 2021: approvati i dati per l’elaborazione degli indici

L’Agenzia delle entrate con il provvedimento 28 gennaio 2021, n. 27444 ha individuato i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2021 ed ha approvato 175 modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli stessi, da utilizzare per il periodo di imposta 2020. Inoltre, sono state individuate le modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2020 ed è stato definito il programma delle elaborazioni degli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili a partire dal periodo d’imposta 2021.

I contribuenti cui si applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale dichiarano, anche al fine di consentire un’omogenea raccolta informativa, i dati economici, contabili e strutturali rilevanti per l’applicazione degli stessi, sulla base di quanto previsto dalla relativa documentazione tecnica e metodologica approvata con il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, indipendentemente dal regime di determinazione del reddito utilizzato.
Tale disposizione prevede che con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il 31 gennaio dell’anno per il quale si applicano gli indici, sono individuati tali dati.
Tanto premesso, con il provvedimento n. 27444/2021 sono individuati i dati economici, contabili e strutturali, da dichiarare da parte dei contribuenti, rilevanti per l’applicazione degli indici sintetici di affidabilità per il periodo di imposta 2021.
Con riferimento a tali dati è possibile che, a seguito delle attività di elaborazione degli indici, il numero degli stessi possa essere ridotto. In particolare, i dati contabili potranno essere ridotti ed accorpati, oppure sostituiti con quelli previsti nei quadri di determinazione del reddito dei modelli dichiarativi Redditi.
Viene, altresì, previsto che, valutate le specifiche proposte da parte delle organizzazioni di categoria e degli ordini professionali presenti nella Commissione di esperti, possono essere individuati ulteriori dati e informazioni necessari per una migliore valutazione dello stato di crisi individuale correlato alla diffusione del COVID-19.
Nel provvedimento dell’Agenzia sono anche approvati i modelli con cui i contribuenti comunicano all’Agenzia delle entrate, in sede di dichiarazione dei redditi, i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2020 e della loro successiva evoluzione.
I modelli, approvati con il presente provvedimento costituiscono parte integrante della dichiarazione dei redditi da presentare con il modello Redditi 2021.
Altresì il provvedimento definisce:
– la modalità per la “Reperibilità dei modelli e autorizzazione alla stampa”;
– le “Modalità per l’acquisizione degli ulteriori dati necessari ai fini dell’applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per il periodo di imposta 2020”;
– le “Modalità per la trasmissione dei dati”.

Nel provvedimento vengono altresì indicate le modalità con cui l’Agenzia delle entrate rende disponibili ai contribuenti, ovvero ai soggetti incaricati della trasmissione telematica, tali ulteriori dati. In particolare, laddove i soggetti incaricati alla trasmissione telematica risultino già delegati all’accesso al cassetto fiscale, è previsto l’invio all’Agenzia dell’elenco dei soggetti per i quali sono richiesti i dati; l’Agenzia, prima di fornire tali dati, verifica preliminarmente la sussistenza della delega.
Vengono inoltre individuate le ulteriori attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale da applicare, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, a partire dall’annualità di imposta 2021.
Al riguardo, tale disposizione prevede che “Gli indici sono soggetti a revisione almeno ogni due anni dalla loro prima applicazione o dall’ultima revisione. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro il mese di gennaio di ciascun anno, sono individuate le attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici ovvero deve esserne effettuata la revisione”.
Tenuto conto del parere favorevole espresso dalla commissione degli esperti nella riunione del 18 dicembre 2020, nel provvedimento n. 27444/2021 vengono individuate le attività economiche per le quali devono essere elaborati gli indici sintetici di affidabilità fiscale da applicare, a seguito di approvazione con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, a partire dall’annualità di imposta 2021.
Al termine delle elaborazioni possono essere previsti, ove ciò risulti possibile sulla base delle risultanze delle analisi effettuate, trasferimenti di uno o più codici di attività da un indice sintetico di affidabilità fiscale ad un altro sottoposto a revisione, ovvero accorpamenti tra indici.

Fiscalità internazionale: Superbonus anche per i non residenti

Al contribuente non residente, proprietario di una casa in Italia e titolare del relativo reddito fondiario non è precluso l’accesso al Superbonus, fermo restando la presenza dei requisiti e delle condizioni previste (Agenzia Entrate – risposta 28 gennaio 2021, n. 60).

L’Agenzia delle Entrate si è espressa in merito alla fattispecie riguardante un contribuente fiscalmente non residente che in relazione agli interventi da realizzare sulla sua casa ubicata in Italia, intende accedere all’agevolazione “Superbonus”.

La citata agevolazione ha introdotto nuove disposizioni che disciplinano la detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, spettante nella misura del 110% delle spese stesse a fronte di specifici interventi finalizzati alla efficienza energetica (ivi inclusa la installazione di impianti fotovoltaici e delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici) nonché al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici (cd. Superbonus) effettuati su unità immobiliari residenziali.

Il Superbonus spetta a fronte del sostenimento delle spese relative a taluni specifici interventi finalizzati alla riqualificazione energetica e alla adozione di misure antisismiche degli edifici (cd. interventi “trainanti”) nonché ad ulteriori interventi, realizzati congiuntamente ai primi (cd. interventi “trainati”).

In entrambi i casi, gli interventi devono essere realizzati:

– su parti comuni di edifici residenziali in “condominio” (sia trainanti, sia trainati);

– su edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);

– su unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze (sia trainanti, sia trainati);

– su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio (solo trainati).

Con specifico riferimento alla possibilità di accedere al beneficio in argomento da parte di soggetti fiscalmente non residenti, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione in argomento riguarda tutti i contribuenti residenti e non residenti nel territorio dello Stato che sostengono le spese per l’esecuzione degli interventi agevolati.

Trattandosi però di una detrazione dall’imposta lorda, il Superbonus non può essere utilizzato dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva ovvero che non potrebbero fruire della corrispondente detrazione in quanto l’imposta lorda è assorbita dalle altre detrazioni o non è dovuta (come nel caso dei soggetti che rientrano nella cd. no tax area).

Pertanto, restano esclusi dall’accesso al Superbonus i soggetti che non possiedono redditi imponibili i quali, inoltre, non possono esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito.

Nel caso di specie, al contribuente, quale proprietario di una casa in Italia, è titolare del relativo reddito fondiario, non è precluso l’accesso al Superbonus, fermo restando la presenza dei requisiti e delle condizioni normativamente previste.

Scadenza del contributo annuale 2021 per i revisori legali

Domani, 31 gennaio 2021, scade il termine per il versamento del contributo annuale di iscrizione per l’anno 2021, il cui importo, determinato dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 9 dicembre 2020, è pari ad euro 35,00 (MEF – Comunicato 29 dicembre 2020).

Il versamento potrà essere effettuato utilizzando i servizi del sistema pagoPA®, tramite gli strumenti di pagamento elettronico resi disponibili dalla piattaforma, direttamente dal sito web della revisione legale (Area riservata) o presso gli intermediari autorizzati.
Il MEF ricorda, inoltre, l’obbligo di accreditamento all’Area riservata nella quale è possibile, tra l’altro, consultare lo stato dei pagamenti pregressi, scaricare copia dell’avviso di pagamento ed aggiornare i propri dati anagrafici e di contatto, incluso il domicilio digitale.
Riguardo all’obbligo di comunicazione del domicilio digitale, il MEF, con la circolare del 3 dicembre 2020, n. 23, ha informato i revisori iscritti al registro sull’obbligo di comunicazione del domicilio digitale ovvero, all’attualità, dell’inserimento nell’area riservata dell’indirizzo di posta elettronica certificata.
Nella medesima circolare sono fornite indicazioni sull’inserimento (a cura del Mef) dei revisori iscritti nel registro, che hanno comunicato un indirizzo di pec valido, nell’Indice Nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI PEC).