Contributo di Solidarietà per i dipendenti della Vigilanza privata

Allargata la platea dei lavoratori della Vigilanza Privata che possono accedere al Contributo di Solidarietà da parte dell’Ente Bilaterale Nazionale del settore.

Alla luce del perdurare dell’emergenza sanitaria e del ricorso agli ammortizzatori sociali, il Contributo di Solidarietà, già riconosciuto in favore dei lavoratori ai sensi ed alle condizioni previste dall’Accordo 28 aprile 2020, è rideterminato in 260€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese compreso tra Febbraio e Dicembre 2020 e per un massimo di sei richieste.
Per il periodo Febbraio – Agosto 2020 EBINVIP liquiderà l’importo integrativo sulla base di quanto già corrisposto a fronte delle domande pervenute ed approvate, senza necessità di ulteriori richieste da parte dei lavoratori. Per il periodo Settembre – Dicembre 2020, i lavoratori inoltreranno nuova richiesta, secondo la procedura già in atto.
Il contributo di solidarietà viene altresì riconosciuto in favore dei lavoratori il cui reddito da lavoro costituisca l’unica fonte reddituale del proprio nucleo familiare e che siano posti in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo Integrazione Salariale in misura compresa tra il 50% ed il 74% delle ore ordinarie lavorabili nei mesi da Febbraio a Dicembre 2020. L’ammontare del contributo è pari a 130€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese in cui si verifica la circostanza e per un massimo di sei richieste.
Il Contributo di Solidarietà viene riconosciuto anche in favore dei lavoratori il cui reddito da lavoro non costituisca l’unica fonte reddituale, che siano posti in Cassa Integrazione Guadagni in Deroga o in Fondo Integrazione Salariale in misura pari ad almeno il 75% delle ore ordinarie lavorabili nei mesi da Febbraio a Dicembre 2020. L’ammontare del contributo è pari a 100€ lordi (riproporzionato per il part time in base all’orario contrattuale individuale) per ogni mese in cui si verifica la circostanza e per un massimo di sei richieste.

Disciplinato il contratto a tempo determinato nel Commercio Anpit-Cisal Sicilia

22 ott 2020 Siglato, tra l’ANPIT SICILIA e la CISAL TERZIARIO, l’Accordo sulla disciplina del contratto a tempo determinato nel territorio della Regione siciliana.

Le Parti convengono che:
– Ai sensi delle disposizioni contrattuali e delle legge vigenti, si individua come territorio a prevalente vocazione turistica l’intera Regione siciliana.
– I contratti a tempo determinato stipulati da aziende aventi una ò più unità; locali ubicate nel territorio nella, regione Siciliana nell’arco temporale, integrano il requisito di stagionalità necessario ai fini della legittima apposizione del termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato, ai sensi del D.Lgs. 81/2015.
– Si considerano stagionali i contratti di lavoro subordinato a tèmpo determinato stipulati nei seguenti periodi:
   – dall’1 aprile al 31 ottobre di ogni anno.
   – dall’1 dicembre al 31 gennaio dell’anno successivo.
   – dalla domenica précédente a quella della Santa Pasqua alla domenica immediatamente successiva.
– per il diritto di precedenza dei lavoratori stagionali, i lavoratori assunti con contratto a tempo determinato che abbiano raggiunto il limite massimo dei 6 mesi di effettivo lavoro, anche per effetto di più rapporti stagionali, hanno diritto di precedenza nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate la datore di lavoro entro i successivi 12 mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine.
– II diritto di precedenza di cui al presente articolo può essere, esercitato a condizione che il lavoratore manifesti per iscritto la propria volontà in tal senso at datore di lavoro entro 3 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
– Il diritta di precedenza deve èssere espressamente richiamato nel contratto di assunzione e si estingue una volta trascorsi 12 mesi dalla data di cessazione dei rapporto di lavoro.
Il presente accordo trova applicazione esclusivamente:
– per le aziende, le che non .svolgono nessuna delle attività ricomprese nell’Elenco delle attività allegato ai Decreto del Presidente della Repubblica 7/10/1963, n. 1525.
– siano associate ad Associazioni di categoria o territoriali aderenti ad Anpit.
– applichino integralmente, sia pér la parte c.d. economica che per là parte normativa, il CCNL per i dipendenti dèi Settore Commercio sottoscritto da Anpit e CISAL Terziario il 28/12/2016.
Il presente accordo entra in vigore alla data di sottoscrizione e si intenderà tacitamente, rinnovato di anno in anno, salvo disdetta mediante formale comunicazione da trasmettersi con preavviso.di almeno tre mesi rispetto a ciascuna, scadenza annuale.

Individuati i settori e le professioni caratterizzati da un alto tasso di disparità uomo-donna

22 ottobre 2020 Con decreto 16 ottobre 2020, n. 234 del Ministero del lavoro e del Ministero dell’economia e delle finanze vengono individuati, per il 2021, i settori e le professioni, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’lstat in relazione alla media annua del 2019. I settori e le professioni individuati sono elencati nelle Tabelle A e B allegate al decreto in questione.

L’individuazione dei suddetti settori rileva sia ai fini dell’articolo 2, punto 4, lett. f) del Regolamento (UE) n. 651/2014 per la definizione di lavoratore svantaggiato, sia ai fini previsti dall’articolo 4, comma 11 della legge 28 giugno 2012, n. 92 ovvero in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e nelle aree di cui all’articolo 2, punto 18), lettera e), del regolamento (CE) n. 800/2008 annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.

SETTORI CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)

SEZIONI ATECO 2007

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

Agricoltura
Agricoltura 360 123 483 74,6 25,4 49,2
Industria
Costruzioni 761 68 830 91,8 8,2 83,6
Ind. estrattiva 21 2 23 89,3 10,7 78,7
Acqua e gestione rifiuti 197 37 234 84,1 15,9 68,2
Ind. energetica 79 27 107 74,3 25,7 48,5
Ind. manifatturiera 2.838 1.025 3.864 73,5 26,5 46,9
Servizi
Trasporto e magazzinaggio 795 222 1.017 78,2 21,8 56,4
Informazione e comunicazione 340 153 494 68,9 31,1 37,9
Servizi generali della PA 805 431 1.237 65,1 34,9 30,2

PROFESSIONI CARATTERIZZATE DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)

PROFESSIONE (CP2011)

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

92 – Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate 85 2 87 98,1 1,9 96,2
74 – Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento 634 14 647 97,9 2,1 95,7
62 – Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 863 22 884 97,5 2,5 95,1
61 – Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 574 15 589 97,5 2,5 95,1
93 – Truppa delle forze armate 109 5 114 95,5 4,5 91,1
91 – Ufficiali delle forze armate 32 2 34 95,0 5,0 90,0
71 – Conduttori di impianti industriali 281 47 328 85,8 14,2 71,6
31 – Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 847 142 989 85,7 14,3 71,4
64 – Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 124 23 147 84,5 15,5 68,9
12 – Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 87 18 105 82,8 17,2 65,7
22 – Ingegneri, architetti e professioni assimilate 142 33 175 81,1 18,9 62,2
84 – Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni 130 35 165 79,0 21,0 58,0
13 – Imprenditori e responsabili di piccole aziende 16 5 21 77,9 22,1 55,7
83 – Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca 268 78 346 77,4 22,6 54,9
21 – Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali 163 50 213 76,7 23,3 53,4
72 – Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio 496 201 697 71,1 28,9 42,2
63 – Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati 74 30 104 71,0 29,0 42,0
73 – Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare 49 26 76 65,2 34,8 30,4
65 – Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo 273 161 435 62,9 37,1 25,8
81 – Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi 803 585 1.388 57,8 42,2 15,7
11 – Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale 40 32 72 55,9 44,1 11,8

Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro
(*) Il tasso di disparità medio è stato rilevato per l’anno 2019 in misura pari al 9,3%. La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25 per cento del valore medio è pari all’11,6%. Le professioni che hanno registrato un tasso di disparità inferiore a tale livello non sono riportate.

 

 

Integrazione salariale per i lavoratori del territorio della Provincia di Savona

Si forniscono alcune indicazioni sulla misura di sostegno al reddito prevista per i lavoratori dipendenti da imprese del territorio della Provincia di Savona, impossibilitati a prestare attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della frana verificatasi lungo l’impianto funiviario di Savona.

Le domande di accesso al beneficio in parola devono essere presentate esclusivamente alla Regione interessata, che effettuerà l’istruttoria secondo l’ordine di presentazione delle stesse.
La Regione Liguria, verificati i requisiti di accesso, trasmette all’Istituto i provvedimenti di concessione, unitamente alla lista dei beneficiari, corredati dalle relative domande aziendali (modello “SR100”). Al trattamento non si applicano le previsioni relative al requisito dell’anzianità lavorativa e le aziende beneficiarie non sono soggette al pagamento del contributo addizionale.
La suddetta trasmissione dovrà avvenire esclusivamente per il tramite del Sistema Informativo Percettori (SIP), attraverso l’utilizzo del cosiddetto “Flusso B”, indicando il numero di decreto convenzionale “19001”, appositamente istituito.
Per l’indennità in questione è prevista la modalità del pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS, pertanto, trattandosi di integrazione salariale in deroga, il datore è obbligato ad inviare tutti i dati necessari per il pagamento dell’integrazione salariale (modello “SR 41”, come da messaggio n. 1508/2020) all’Istituto entro 6 mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data della notifica del provvedimento di autorizzazione al pagamento da parte dell’INPS, se successivo. Trascorso inutilmente detto termine il pagamento della prestazione e degli oneri ad essa connessi rimangono a carico del datore di lavoro inadempiente.
Solo successivamente alla ricezione del provvedimento di autorizzazione, i datori di lavoro dovranno inoltrare all’Istituto la documentazione per la liquidazione dei pagamenti, avvalendosi del modello “SR 41”, al fine di consentire alle Strutture territoriali di erogare le prestazioni in argomento con le stesse modalità in uso per le prestazioni di cassa integrazione in deroga. Non si potrà dare luogo a pagamenti in assenza del numero di autorizzazione.
Per il 2020 l’importo medio orario dell’indennità, pari al trattamento straordinario di integrazione salariale, corrisponde a € 10,26, comprensivo di contribuzione figurativa e ANF.

Interpretazione ENBIC sulla sospensione dell’apprendistato per covid-19

21 ott 2020 Presso la Commissione Bilaterale Nazionale di Garanzia, Interpretazione, Certificazione e Conciliazione, En.Bi.C. si è stipulata l’interpretazione Estensiva sulla possibilità di prolungamento del periodo di Apprendistato Professionalizzante in caso di sospensione dal lavoro con intervento di CIG/CIGD/FIS o per assenze Covid determinate con riferimento al CCNL “Commercio”, Case di Cura, Frigoristi, Metalmeccanica, Sale Bingo, Servizi, Terzo Settore, Terziario Avanzato, Studi Professionali e Turismo.

Questa Commissione Bilaterale Nazionale di Garanzia, Interpretazione, Certificazione e Conciliazione, En.Bi.C., di seguito anche solo denominata “Commissione Bilaterale”, ha ricevuto dal Presidente di ANPIT Roma, il seguente quesito: “In caso di sospensione dal lavoro dell’Apprendista con intervento degli ammortizzatori sociali applicabili durante la pandemia “Covid-19” o di altre assenze correlate o determinate da Covid, il termine finale del Contratto di Apprendistato è prorogabile?”
Il contralto di Apprendistato ha un contenuto essenziale “misto di formazione e lavoro” (il datore di lavoro si obbliga a corrispondere all’Apprendista la formazione necessaria al conseguimento di una qualificazione professionale, nei contenuti, forma e modi concordati in sede di assunzione nel Piano Formativo Individuale, con il conseguente obbligo dell’Apprendista di rendere una prestazione lavorativa, utile ad acquisire l’esperienza teorica e pratica prevista ed a giustificare l’erogazione della retribuzione).
L’Art. 10 dell’Accordo Interconfederale sulla Disciplina dell’Apprendistato (Anpit-Cisal) prevede che: “in caso di assenze con diritto alla conservazione del posto (malattia, infortunio, gravidanza e puerperio) superiori a 30 giorni complessivi di calendario, il Contratto di apprendistato sarà prolungato per un periodo massimo pari alla durata delle assenze, fermo restando il limite massimo temporale di del Contratto di apprendistato” (di calendario).
Nell’apprendistato, i periodi di sospensione dell’attività lavorativa con intervento degli ammortizzatori sociali determinano la corrispondente mancata formazione dell’Apprendista, sia come affiancamento al personale qualificato sia quella d’aula, quando comprese nel periodo di sospensione, con conseguente caduta temporanea di un elemento essenziale del Contratto stesso (la formazione).
La pandemia “Covid-19”, per l’eccezionaiità della sua portata e per la sua estensione temporale, ha determinato, anche quale conseguenza di prescrizioni legali cogenti sulla chiusura o riduzione di attività, molte sospensioni dal lavoro che, se prolungate, determinano nocumento formativo all’Apprendista che, giunto al termine temporale di calendario concordato, potrebbe non aver ancora acquisto tutte le competenze proprie delle mansioni per le quali è in formazione, con il conseguente rischio di mancata assegnazione della qualifica.
Le norme speciali emanate durante l’emergenza sanitaria Covid-19 prevedono anche specifiche discipline per la generalità dei lavoratori in tema di assenze dal lavoro correlate al Covid-19 e/o sul periodo obbligatoriamente trascorso in quarantena domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, precisando che tali assenze non sono computabili ai fini del periodo di comporto contrattuale.
La Commissione, tutto quanto sopra premesso afferma che:
1) (Immediatamente applicabile) In tutti i casi di sospensione delle attività lavorative e/o formative dell’Apprendista, con intervento degli ammortizzatori sociali “a zero ore giornaliere” o a causa di “malattia Covid-19” o nei relativi periodi di quarantena, che nel corso della durata del contratto di Apprendistato fossero complessivamente superiori a due settimane di calendario, ciascuna delle Parti ha diritto, a semplice domanda, all’automatico prolungamento del termine finale dell’Apprendistato, fermo restando il limite massimo temporale di durata del Contratto di 36 mesi di calendario.
2) (Applicabile solo previa conferma del Ministero del Lavoro e/o dell’I.T.L. competente) Nel caso in cui nel P.F.I. fosse già stata prevista una durata del contratto di Apprendistato pari al limite legale complessivo di 36 mesi di calendario, la Commissione, qualora vi fosse concorde interesse all’integrale sviluppo del Piano Formativo Individuale, altrimenti compromesso dalle sospensioni Covid correlate, ritiene possibile la prosecuzione del Contratto oltre i predetti termini legali di calendario, solo previa conferma del Ministero del Lavoro in risposta al relativo Interpello e/o apposita domanda e conferma di proroga all’Ispettorato Territoriale del Lavoro competente. Ciò, ad avviso della Commissione, fermo restando il rispetto del termine complessivo legale di 36 mesi di lavoro e formazione svolti dall’Apprendista.
Allo scopo, quindi, proprio al fine di assicurare il rispetto degli elementi essenziali del Piano Formativo Individuale, le Associazioni sottoscrittrici presenteranno Interpello al Ministero del Lavoro per ottenere conferma dell’eccezionale possibilità di superamento dei limiti di durata di calendario dei Contratti di Apprendistato qualora vi fossero state significative e documentate sospensioni del lavoro e/o della formazione determinate dalla Pandemia o ad essa correlate.

Richiesta nuovi orari di apertura per le Sale Bingo

Le Associazione Esercenti Giochi Pubblici chiedono al Governo nuove disposizioni sugli orari di apertura delle Sale Giochi e delle Sale Bingo

In merito al rapporto di lavoro dei lavoratori dipendenti delle Gaming Hall ove prevista l’attività di Bingo, il DPCM del 18 ottobre alla lettera L prevede che siano consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00 (…), sommandosi, pertanto, alle limitazioni orarie disposte da numerose amministrazioni comunali .
Le OO.SS, tuttavia, ritengono che le misure di sicurezza previste nel sopra citato Protocollo di settore sono ampiamente sufficienti a individuare e minimizzare i rischi di contagio, prevedendo:
1) esercizio dell’attività esclusivamente mediante posti a sedere per la fruizione del gioco del bingo;
2) distanziamento interpersonale per tutte le attività di gioco e di servizio, rispettato con distanza di non meno di 1 metro ovvero con separatori tra postazioni di gioco;
3) il rigido rispetto dell’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale da parte di lavoratori e clienti;
4) la consumazione di alimenti e bevande nelle Sale Bingo esclusivamente al tavolo e nel caso delle sale giochi nelle sopraindicate condizioni di fruizione dei servizi, nel rispetto quindi del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro;
5) postazioni delle sale gioco singole e tavoli del Bingo, che consentono la presenza contemporanea massima di 4 giocatori
Richiedono,dunque, che il Governo
– valuti attentamente le ricadute occupazionali e sociali per gli oltre 25.000 lavoratori delle Sale Bingo e Gaming Hall (e, indirettamente, per gli altri operatori dell’indotto e delle aziende di servizi fornitrici)
– consideri che i protocolli di sicurezza approvati e condivisi a tutela della salute pubblica di tali attività economiche già attuano i principi enunciati nel DPCM 18 ottobre per il settore della ristorazione;
– preveda anche per le attività delle sale giochi, sale scommesse e sale bingo, in concessione statale, gli stessi orari di apertura (fino alle ore 24) previsti per le attività di ristorazione.

EDILCASSA SICILIA: rimodulati i contributi dall’1/10/2020

Si riportano le tabelle contributive pubblicate dalla EdilCassa Sicilia, relative alle diverse province e applicabili a decorrere dall’1 ottobre 2020

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI AGRIGENTO

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,77% 0,77% 1,54%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,697% 1,3672% 8,0644%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI CALTANISSETTA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,94% 0,94% 1,88%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,8672% 1,5372% 8,4044%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI CATANIA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,7242% 0,7242% 1,4484%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,6514% 1,3214% 7,9728%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI ENNA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 1,03% 1,03% 2,06%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,9572% 1,6272% 8,5844%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI MESSINA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,652% 0,652% 1,304%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,5792% 1,2492% 7,8284%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI PALERMO

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88%   1,88%
RLST 0,05%   0,05%
Formazione Professionale 0,70%   0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30%   0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,640% 0,640% 1,28%
F.do Sanitario 0,60%   0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10%   0,10%
F.Prepensionamento 0,20%   0,20%
TOTALI 6,5672% 1,2372% 7,8044%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI RAGUSA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88% 1,88%
RLST 0,05% 0,05%
Formazione Professionale 0,70% 0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30% 0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,850% 0,850% 1,70%
F.do Sanitario 0,60% 0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10% 0,10%
F.Prepensionamento 0,20% 0,20%
TOTALI 6,7772% 1,4472% 8,2244%

 

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI SIRACUSA

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88% 1,88%
RLST 0,05% 0,05%
Formazione Professionale 0,70% 0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30% 0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,650% 0,650% 1,30%
F.do Sanitario 0,60% 0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10% 0,10%
F.Prepensionamento 0,20% 0,20%
TOTALI 6,5772% 1,2472% 7,8244%

TABELLA CONTRIBUTIVA DAL 1 OTTOBRE 2020 PROVINCIA DI TRAPANI

Voci di versamento

A carico azienda

A carico lavoratore

Totale

Contributo Edilcassa 1,875% 0,375% 2,25%
A.P.E. 1,88% 1,88%
RLST 0,05% 0,05%
Formazione Professionale 0,70% 0,70%
Comitato Tecnico Paritetico 0,30% 0,30%
Quote di adesione contrattuale nazionale 0,2222% 0,2222% 0,4444%
Quote di adesione contrattuale territoriale 0,7019% 0,7019% 1,4038%
F.do Sanitario 0,60% 0,60%
F.do Inc. Occupazione 0,10% 0,10%
F.Prepensionamento 0,20% 0,20%
TOTALI 6,6291% 1,2991% 7,9282%

Coperture sanitarie vantaggiose per i giovani professionisti

Per i giovani Professionisti che iniziano o hanno iniziato da poco l’attività professionale, affrontando le difficoltà e i costi elevati per l’avvio dello studio e l’inserimento nel mondo professionale, Gestione Professionisti ha studiato e introdotto coperture dedicate a costi estremamente contenuti.

La copertura base, dedicata ai giovani professionisti, consente di avere una copertura completa con la possibilità di effettuare un check-up annuale e massimali elevati per tutte le garanzie previste:
– Visite specialistiche: massimale annuale € 1.000
– Accertamenti diagnostici e terapie: massimale annuale € 5.000;
 Diaria per inabilità temporanea a seguito di malattia o di infortunio: € 50 al giorno fino a 10 giorni all’anno;
– Trattamenti fisioterapici riabilitativi a seguito di infortunio: massimale annuale € 300;
– Pacchetto Maternità: massimale annuale € 1000 per evento;
– Copertura infortuni fino a € 30.000.
La copertura Base comprende anche le coperture straordinarie per emergenza Coronavirus, un servizio di assistenza e consulenza dedicata: pareri medici immediati, prenotazioni di prestazioni sanitarie, on line e telefoniche, assistenza allo studio, all’ufficio e alla persona in caso di emergenza: invio di un tecnico in caso di furto, scasso o scippo delle chiavi, invio di un medico o di uno psicologo in caso di trauma.
Inoltre la copertura con formula premium, dedicata a tutti i Professionisti, consente di ottenere massimali più elevati e maggiori garanzie rispetto alla formula Base.
La copertura Infortuni & Welfare Avvocati è dedicata ai giovani avvocati, unisce la formula principale alla integrazione infortuni consentendo di ottenere tutti i vantaggi della formula Base con un massimale di 130.000 euro per la copertura infortuni.
Per ciascuna garanzia, nella sezione Prestazioni, è specificata la procedura da seguire per usufruirne, con collegamento diretto all’area riservata di Unisalute per la richiesta on line delle prestazioni e alla piattaforma BeProf per verificare direttamente l’attivazione della copertura necessaria e per effettuarne l’acquisto.

EDILIZIA: CNCE Comunicato 20/10/2020 – Fondo Prepensionamenti

 

La CNCE con comunicato del 20 ottobre 2020, fornisce informazioni alle Casse Edili sulle prestazioni per favorire l’accesso al pensionamento secondo la normativa sul Fondo Prepensionamenti

Con riferimento agli accordi siglati dalle parti sociali nazionali lo scorso 10 settembre, ed in particolare con riferimento all’intesa sul Fondo Prepensionamenti, la CNCE ricorda alle Casse Edili/Edilcasse, che entro e non oltre il 31 dicembre 2020, dovranno versare le risorse afferenti lo 0,20% accantonato dal 1° ottobre 2018 alla stessa CNCE, che provvederà ad accantonarle nell’apposito fondo dedicato, per poi procedere ad erogare le prestazioni a partire dal 1° aprile 2021, secondo le modalità stabilite nell’Accordo 10/9/2020.
Con riferimento, poi, alle cadenze successive con le quali le Casse Edili/Edilcasse dovranno versare trimestralmente le somme accantonate per il Fondo Prepensionamenti alla CNCE, quest’ultima comunica che i versamenti dovranno avvenire a partire dall’anno 2021 entro, e non oltre il: 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre, 31 dicembre.
Le coordinate bancarie dedicate al Fondo prepensionamenti sono le seguenti:
BPER BANCA, Contro corrente intestato a CNCE – Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili:
IBAN: IT 45 M 05387 05011 0000 35173713

Pa, smart working almeno al 50% per tutela salute e servizi

Il Ministro Dadone firma il decreto ministeriale sullo smart working che attua le norme del decreto Rilancio, alla luce dei Dpcm del 13 e 18 ottobre. Il testo contempera l’esigenza di contrasto alla pandemia con la necessità di continuità nell’erogazione dei servizi.

I punti salienti, secondo il comunicato del Ministero per pubblica amministrazione, datato 19 ottobre, sono:
– ogni amministrazione, fino al 31 dicembre 2020, con immediatezza assicura su base giornaliera, settimanale o plurisettimanale lo svolgimento del lavoro agile almeno al 50% del personale impegnato in attività compatibili con questa modalità;
– gli enti, tenendo anche conto dell’evolversi della situazione epidemiologica, compatibilmente con le loro potenzialità organizzative e con la qualità del servizio erogato,  assicurano in ogni caso le percentuali più elevate possibili di lavoro agile;
– il lavoratore agile alterna giornate lavorate in presenza e giornate lavorate da remoto, con una equilibrata flessibilità e comunque alla luce delle prescrizioni sanitarie vigenti e nel rispetto dei protocolli di sicurezza;
– le amministrazioni adeguano i sistemi di misurazione e valutazione della performance alle specificità del lavoro agile;
– lo smart working si svolge di norma senza vincoli di orario e luogo di lavoro, ma può essere organizzato per specifiche fasce di contattabilità, senza maggiori carichi di lavoro. Devono, in ogni caso, essere garantiti al lavoratore i tempi di riposo e la disconnessione dalle strumentazioni tecnologiche di lavoro. Inoltre, i dipendenti in modalità agile non devono subire penalizzazioni professionali e di carriera;
– le amministrazioni si adoperano per mettere a disposizione i dispositivi informatici e digitali ritenuti necessari, ma comunque rimane consentito l’utilizzo di strumentazione di proprietà del dipendente;
– l’amministrazione favorisce il lavoro agile per i lavoratori disabili o fragili anche attraverso l’assegnazione di mansioni diverse e di uguale inquadramento;
– nella rotazione del personale, l’ente fa riferimento a criteri di priorità che considerino anche le condizioni di salute dei componenti del nucleo familiare del dipendente, della presenza di figli minori di quattordici anni, della distanza tra la zona di residenza o di domicilio e la sede di lavoro, ma anche del numero e della tipologia dei mezzi di trasporto utilizzati e dei relativi tempi di percorrenza;
– considerata l’importanza della continuità dell’azione amministrativa, l’ente individua comunque ulteriori fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita rispetto a quelle adottate.