Individuati i settori e le professioni caratterizzati da un alto tasso di disparità uomo-donna



22 ottobre 2020 Con decreto 16 ottobre 2020, n. 234 del Ministero del lavoro e del Ministero dell’economia e delle finanze vengono individuati, per il 2021, i settori e le professioni, caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25 per cento la disparità media uomo-donna, sulla base delle elaborazioni effettuate dall’lstat in relazione alla media annua del 2019. I settori e le professioni individuati sono elencati nelle Tabelle A e B allegate al decreto in questione.


L’individuazione dei suddetti settori rileva sia ai fini dell’articolo 2, punto 4, lett. f) del Regolamento (UE) n. 651/2014 per la definizione di lavoratore svantaggiato, sia ai fini previsti dall’articolo 4, comma 11 della legge 28 giugno 2012, n. 92 ovvero in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea e nelle aree di cui all’articolo 2, punto 18), lettera e), del regolamento (CE) n. 800/2008 annualmente individuate con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, nonché in relazione alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi, ovunque residenti.


SETTORI CARATTERIZZATI DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)

















































































SEZIONI ATECO 2007

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

Agricoltura
Agricoltura 360 123 483 74,6 25,4 49,2
Industria
Costruzioni 761 68 830 91,8 8,2 83,6
Ind. estrattiva 21 2 23 89,3 10,7 78,7
Acqua e gestione rifiuti 197 37 234 84,1 15,9 68,2
Ind. energetica 79 27 107 74,3 25,7 48,5
Ind. manifatturiera 2.838 1.025 3.864 73,5 26,5 46,9
Servizi
Trasporto e magazzinaggio 795 222 1.017 78,2 21,8 56,4
Informazione e comunicazione 340 153 494 68,9 31,1 37,9
Servizi generali della PA 805 431 1.237 65,1 34,9 30,2


PROFESSIONI CARATTERIZZATE DA UN TASSO DI DISPARITÀ UOMO-DONNA CHE SUPERA ALMENO DEL 25 PER CENTO LA DISPARITÀ MEDIA UOMO-DONNA. ANNO 2019 (*)











































































































































































PROFESSIONE (CP2011)

Maschi

Femmine

Totale

% Maschi

% Femmine

Tasso di disparità

92 – Sergenti, sovraintendenti e marescialli delle forze armate 85 2 87 98,1 1,9 96,2
74 – Conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento 634 14 647 97,9 2,1 95,7
62 – Artigiani ed operai metalmeccanici specializzati e installatori e manutentori di attrezzature elettriche ed elettroniche 863 22 884 97,5 2,5 95,1
61 – Artigiani e operai specializzati dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici 574 15 589 97,5 2,5 95,1
93 – Truppa delle forze armate 109 5 114 95,5 4,5 91,1
91 – Ufficiali delle forze armate 32 2 34 95,0 5,0 90,0
71 – Conduttori di impianti industriali 281 47 328 85,8 14,2 71,6
31 – Professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della produzione 847 142 989 85,7 14,3 71,4
64 – Agricoltori e operai specializzati dell’agricoltura, delle foreste, della zootecnia, della pesca e della caccia 124 23 147 84,5 15,5 68,9
12 – Imprenditori, amministratori e direttori di grandi aziende 87 18 105 82,8 17,2 65,7
22 – Ingegneri, architetti e professioni assimilate 142 33 175 81,1 18,9 62,2
84 – Professioni non qualificate nella manifattura, nell’estrazione di minerali e nelle costruzioni 130 35 165 79,0 21,0 58,0
13 – Imprenditori e responsabili di piccole aziende 16 5 21 77,9 22,1 55,7
83 – Professioni non qualificate nell’agricoltura, nella manutenzione del verde, nell’allevamento, nella silvicoltura e nella pesca 268 78 346 77,4 22,6 54,9
21 – Specialisti in scienze matematiche, informatiche, chimiche, fisiche e naturali 163 50 213 76,7 23,3 53,4
72 – Operai semiqualificati di macchinari fissi per la lavorazione in serie e operai addetti al montaggio 496 201 697 71,1 28,9 42,2
63 – Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione, dell’artigianato artistico, della stampa ed assimilati 74 30 104 71,0 29,0 42,0
73 – Operatori di macchinari fissi in agricoltura e nella industria alimentare 49 26 76 65,2 34,8 30,4
65 – Artigiani e operai specializzati delle lavorazioni alimentari, del legno, del tessile, dell’abbigliamento, delle pelli, del cuoio e dell’industria dello spettacolo 273 161 435 62,9 37,1 25,8
81 – Professioni non qualificate nel commercio e nei servizi 803 585 1.388 57,8 42,2 15,7
11 – Membri dei corpi legislativi e di governo, dirigenti ed equiparati dell’amministrazione pubblica, nella magistratura, nei servizi di sanità, istruzione e ricerca e nelle organizzazioni di interesse nazionale e sovranazionale 40 32 72 55,9 44,1 11,8


Fonte: Istat, Rilevazione sulle forze di lavoro
(*) Il tasso di disparità medio è stato rilevato per l’anno 2019 in misura pari al 9,3%. La soglia sopra la quale un settore è caratterizzato da un tasso di disparità uomo-donna superiore di almeno il 25 per cento del valore medio è pari all’11,6%. Le professioni che hanno registrato un tasso di disparità inferiore a tale livello non sono riportate.